Consigli per affrontare un trasloco o un restyling della casa

Il trasloco è un’occasione straordinaria per mettere ordine nella propria vita, non solo nei propri armadi. È un percorso a ostacoli, ma con l’aiuto di un personal designer traslocare può diventare semplice, se non divertente, e – in certi casi – quasi un’esperienza catartica. Sì, perché un personal designer è la persona che ti permette di ri-ordinare con gusto, e soprattutto con stile, mobili e oggetti personali.

Molti ricordano il trasloco quasi fosse un incubo, un autentico tsunami nella quotidianità di tutti i giorni. Abbandonare il luogo in cui abbiamo vissuto significa spesso rinunciare a un equilibrio costruito nel tempo. La motivazione di questo disagio è profonda: traslocare significa trovarsi in una sorta di «terra di mezzo» con la sensazione di non appartenere a nessun luogo. Un personal designer è il professionista che ti aiuta a trasformare quel «non luogo», nel tuo «luogo».

Quando decidi di cambiare casa ti ritrovi a dover fare i conti con ricordi e oggetti che pensavi fossero persi per sempre, a dover rimettere ordine e fare una selezione. Il trasloco ti mette di fronte alla necessità di reinventare uno spazio nuovo e, in un certo senso, cambiare le tue abitudini con uno sguardo al futuro.

Paura? Ansia? Tensioni? Sentimenti naturali di fronte ai quali una soluzione c’è e il suo nome è personal designer.

Scegliere con cura cosa portare con sé

Chiudi gli occhi. Immagina che El Niño stia per travolgere la tua casa. Pensa di avere solo dieci minuti per decidere quali oggetti «tenere» e quali abbandonare. Ridimensionamento è una parola che spaventa. In realtà ridimensionare è la motivazione che ti consente di affrontare un trasloco a zero stress e pensare alla tua nuova casa con l’aiuto di un professionista capace di dare forma alle idee, le tue.

E ora apri gli occhi e guarda le cose che ti circondano: i mobili, gli oggetti, i quadri, le lampade, i vestiti. Certo, hai ricordi meravigliosi di quel viaggio che hai fatto in Sud America, ma sono proprio i ricordi quelli che contano, non i «tchotchkes», cioè i gingilli, che hai comprato in quella vacanza e che adesso si trovano sulle tue mensole o sulla tua libreria. Se li elimini, i tuoi ricordi saranno ancora con te.

Spesso ci aggrappiamo agli oggetti per dovere o per pigrizia. Trascorriamo molto tempo, facciamo molti sforzi e mettiamo in gioco potenti emozioni per circondarci di piccoli suppellettili di cui, per questo, non è facile separarsene. L’esperienza del «tornado», guidata dal lavoro di un professionista, ti aiuterà a capire che presto non ricorderai neanche più tutti i piccoli oggetti che la tua casa nascondeva.

Mantenere il filo con il passato

Il trasloco ha un prezzo emotivo: si abbandona per sempre una parte di sé. Con la nostra abitazione, nel corso degli anni, abbiamo costruito una vera e propria relazione: attraverso gli spazi della casa in cui viviamo esprimiamo la nostra identità e raccontiamo chi siamo. Lo facciamo con tutto ciò che ci circonda: l’arredamento, i colori, ma anche la luce. La casa cambia con noi, si trasforma per adeguarsi alle esigenze della famiglia e dei figli che crescono, ma ha un’anima che non perderà mai. Il nuovo ambiente, invece, è ancora tutto da reinventare, da costruire intorno a noi e da rendere davvero «nostro».

Cambiare casa è come passare da una vecchia a una nuova identità in uno spazio fisico e temporale tutto da ripensare dove, però, gli oggetti e gli arredi collegano, come un filo rosso, il «prima» al «dopo». Il compito di un personal designer, specializzato nel trasloco, è proprio questo: trovare, parlando con te e guardando gli oggetti e i mobili ancora negli scatoloni, quella linea continua che unisce il passato con il futuro.

Cambiare casa, svuotare la vecchia e reinventare la nuova 

Non solo mobili, ma cose legate a noi intimamente

Può essere una abat jour acquistata da un rigattiere o la lampada Arco di Achille Castiglioni. Il valore economico non conta nulla. Le cose che decidi di tenere e portare nella tua nuova cosa devono avere la capacità di trasmetterti sensazioni positive. Tieni solo ciò che non puoi sostituire nel tuo cuore: la preziosa edizione originale di «La Grâce» di Louis Racine acquistata in una delle bouquinistes sul lungosenna a Parigi o il grammofono di fine Ottocento trovato tra le bancarelle di Portobello Road. Sono le cose che hanno una storia, la tua storia.

Il trasloco come occasione unica per capire cosa è veramente importante

L’approccio giusto è l’approccio dei bambini. Nella relazione con gli oggetti i più piccoli, molto spesso, sono guidati dalla vista. Se non gli fai vedere più un giocattolo, di solito se lo dimenticano. Applica questo «metodo» ai tuoi oggetti: prendili e mettili in una scatola. Se non riapri quella scatola per ripescarli dopo un paio di settimane, non ne hai bisogno. Una volta rimosse queste cose dal loro spazio «naturale», puoi capire il loro vero valore.

Durante la nostra vita siamo portati ad acquistare oggetti «per ogni evenienza»: tre set di piatti, sei martelli, due alzate per torte, quattro cavatappi. Non puoi tenere tutto ciò che occupa – fisicamente e mentalmente – la tua vita solo in base a «cosa succede se». Tieni ciò che regolarmente usi e metti da parte il resto. Perché cambiare casa obbliga a reinventarsi anche attraverso la capacità dell’interior design di «leggere» gli spazi e il riciclo di mobili e oggetti che possono assumere altre funzioni o occupare posizioni non convenzionali.

Incamminarsi verso un futuro più leggeri e motivati

Il trasloco è un percorso difficile, a volte doloroso, ma che permette di crescere. Less is more è la parola chiave per affrontarlo con uno sguardo fiducioso sul futuro. E un professionista può aiutarti a rendere questo percorso meno sconnesso. La capacità di innovare, di creare e di dare forma alle idee di un personal designer – insieme alla tua motivazione – sono le «armi» che ti consentono di combattere la battaglia del trasloco e vincerla. Con leggerezza e con un sorriso.